DIMISSIONI DEL SINDACO - TAVOLA ROTONDA PER CAPENA

Cari concittadini,

         il dott. Paolo Di Maurizio ieri 2 novembre ha confermato le sue dimissioni dalla carica di Sindaco con conseguente scioglimento del Consiglio comunale.

         A seguito di ciò il Prefetto di Roma procederà, in tempi brevi,alla nomina del Commissario prefettizio ( normalmente viene individuato tra i ranghi dei VicePrefetto) a cui saranno demandati tutti i poteri per amministrare la nostra città sino al giorno dell’insediamento del nuovo Sindaco uscito vincitore dalle prossime elezioni comunali che presumibilmente si terranno nella tarda primavera del 2017.

         Astenendoci in questo momento da ogni giudizio sull’eredità che ci lascia questa amministrazione dimissionata riteniamo opportuno richiamare ognuno di noi all’importanza ed alla necessità di avviare, nelle opportune sedi , una profonda analisi sullo stato in cui versano il territorio, i servizi a disposizione dei cittadini, gli uffici comunali ecc. sforzandoci di delineare priorità, possibili soluzioni, costi.

         In tale contesto è altrettanto importante fare tesoro di quanto accaduto con le elezioni comunali del 2014 e le sue conseguenze in termini di rappresentatività e  condivisione, da parte della cittadinanza, delle azioni messe in campo dalla Giunta “Di Maurizio”.

         Le elezioni di maggio 2014 hanno visto competere ben cinque liste con il risultato che la lista vincente, rappresentativamente parlando, ha ricevuto solo il 28% dei consensi complessivi dei cittadini capenati e, per effetto della norma elettorale, ha portato a casa 8 consiglieri comunali- ovvero la maggioranza.

         Il restante 72% degli elettori ha dovuto, in ossequio alla stessa norma elettorale, accontentarsi di essere rappresentate minoritariamente in Consiglio comunale  da 4 consiglieri. Uno per ognuna delle liste perdenti.

         Premesso ciò ci appare chiaro che la nostra città abbia bisogno per le prossime elezioni di una squadra di persone coesa con obiettivi chiari e condivisi fin dall’inizio del mandato amministrativo ma soprattutto che essa rappresenti una buona maggioranza della cittadinanza ben superiore al già sperimentato 28% dei suffragi

         Chi volesse cimentarsi in tale impresa deve avere consapevolezza:

<![if !supportLists]> -      <![endif]> dell’importanza etica dell’impegno civico a cui ci si candida;

<![if !supportLists]> -      <![endif]> dell’impegno materiale e di qualità che l’impegno di amministratore richiederà;

<![if !supportLists]> -      <![endif]> del bagaglio di competenze , siano esse accademiche, professionali e/o di esperienza, che il ruolo di amministratore richiede.

         Amministrare Capena nella sua condizione attuale (economica, logistica,amministrativa e di coesione sociale) è un compito a dir poco gravoso che necessita di grande coraggio da parte dei futuri amministratori.

         Noi non disperiamo!!

Capena, come tante altre comunità cittadine, sicuramente può contare su cittadini in grado di affrontare tutto questo!

         La nostra associazione , nel corso dei cinque anni di attività associativa, di questi cittadini ne ha conosciti diversi. Magari li abbiamo trovati divisi in logiche di gruppi e di partiti che non ha permesso alla nostra comunità cittadina di avvalersi delle loro sensibilità e delle loro competenze per il perseguimento del bene comune.

         Uno spreco di risorse intollerabile!

         Dobbiamo trovare il modo per superare le logiche di schieramento ideologico e del “particolare” scongiurando nel contempo l’ipotesi di costituzione di un raggruppamento, eterogeneo al suo interno, con il solo obiettivo di essere contro qualcosa o qualcuno.

         Da qui l’iniziativa di organizzare una tavola rotonda dove confrontarsi e soprattutto capire chi tra noi si rende disponibile ad affrontare l’impresa di amministrare Capena.

 

         Ci teniamo a chiarire che la nostra associazione è e rimane una libera associazione di cittadini che non è e non sarà un movimento politico ma che sente il dovere civico di farsi promotore di una iniziativa di confronto con l’unico obiettivo di chiamare a raccolta forze politiche territoriali, associazionismo e persone di buona volontà per individuare obiettivi strategici di intervento ed un collegato team di persone che per autorevolezza, capacità e disponibilità si impegneranno nella sfida no contro qualcuno ma per “rimettere in piedi” questa città.

 

         Il primo incontro verrà organizzato  entro il mese di dicembre, nel frattempo chiunque voglia approfondire con noi questo progetto e soprattutto darci una mano a realizzarlo può contattarci ai recapiti che seguono.

 

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Il Presidente dell’Associazione

“Comitato Sviluppo Colle del Fagiano”

Roberto Bannoni